INTERFERENTI ENDOCRINI

Gli interferenti endocrini conosciuti anche come perturbatori Endocrini (Endocrin Disruptors) secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità può essere considerata tale una sostanza o una miscela esogena che altera le funzioni del sistema endocrino e causa effetti nocivi sulla salute di un organismo sano o nella sua progenie.

La Commissione Europea dà la seguente definizione di interferente endocrino: “[…] una sostanza esogena o una miscela che altera le funzioni del sistema endocrino e di conseguenza causa effetti avversi sulla salute in un organismo sano o sulla progenie. […]

Le sostanze attive a livello endocrino sono sostanze in grado di interagire o interferire con la normale azione ormonale. Se producono effetti avversi sulla salute, sono chiamate interferenti endocrini.

Il sistema endocrino è importante per la salute dell’uomo e degli animali perché regola e controlla il rilascio di ormoni. Le conoscenze scientifiche in questo campo sono ancora in evoluzione; pertanto la comprensione di cosa sia una sostanza attiva a livello endocrino o un interferente endocrino continua a essere oggetto di dibattito scientifico.

Gli esseri umani e gli animali possono essere esposti, tramite l’alimentazione e altre fonti, a un’ampia gamma di sostanze che hanno influenza sull’attività endocrina, sostanze che possono essere di origine naturale[1] o artificiali

Esempi di sostanze attive a livello endocrino talvolta presenti negli alimenti includono diversi pesticidi, inquinanti ambientali (diossine e PCB) e il bisfenolo, quest’ultimo è un materiale destinato al contatto con gli alimenti”.

Nel 2013, Il comitato scientifico dell’EFSA ha pubblicato un parere scientifico sulla pericolosità degli interferenti endocrini, riportando i criteri scientifici per l’individuazione degli interferenti endocrini e l’adeguatezza delle metodiche esistenti atte a valutarne gli effetti nocivi sulla salute.

Nel 2014, viene proposta una consultazione online con lo scopo di ricevere contributi che facilitino le commissioni preposte a definire i criteri per meglio individuare gli “interferenti endocrini”. Questo in ottemperanza alla normativa UE in materia di biocidi e prodotti fitosanitari.

Nel 2015, gli scienziati dell’EFSA compiono passi importanti per fare fronte al problema degli interferenti endocrini nell’ambito dei pesticidi, questo a seguito delle norme UE del 2014.

Nel 2016, L’EFSA e l’Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA) forniscono un’anteprima delle line guida in corso di elaborazione per stabilire le modalità operative per individuare le sostanze con proprietà di interferenza endocrina in pesticidi e biocidi.

Nel 2017, viene pubblicata una bozza delle linee guida.[2]

Nel 2018, viene pubblicata la “Guidance for the identification of endocrine disruptors in the context of Regulations (EU) No 528/2012 and (EC) No 1107/2009, reperibile al seguente url: https://efsa.onlinelibrary.wiley.com/doi/pdf/10.2903/j.efsa.2018.5311 

Il compito dell’EFSA nell’ambito del sistema di sicurezza alimentare dell’Unione europea (UE) è quello di valutare i rischi associati alla filiera alimentare e di informarne le autorità competenti. Tra gli endpoint tossicologici, che vengono presi in considerazione dagli scienziati dell’EFSA, ci sono principalmente gli effetti a carico del sistema endocrino. Deve essere inoltre valutato il rischio derivante dalla presenza di sostanze chimiche nella catena alimentare.

Per quanto concerne la situazione italiana, è interessante leggere quanto riportato dal sito del Ministero della Salute:   Clicca qui

E’ interessante anche quanto afferma il Comitato Nazionale per la biosicurezza, le biotecnologie e le scienze della vita: interferenti endocrini, ambiente e malattie dell’uomo: clicca qui

 

 

 

 

 

 

[1] http://www.efsa.europa.eu/it/efsajournal/pub/5311

[2] Sono un esempio i fitoestrogeni presenti nella soia.

 

FOTO: Di USDA Photo by: Charles O’Rear – http://www.usda.gov/oc/photo/95cs2841.htm – Image Number:95c2841 CD0623-027, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1524871